ottobre 07, 2012

i panni sporchi lavati in famiglia

A seguito di segnalazioni da parte di amiche decido di comprare uno particolare sapone per il bucato.
Si tratta del sapone per bucato ALGA, un panetto da 500 grammi gelatinoso e giallo strizzato in un'aderente confezione in plastica trasparente su cui campeggia la rassicurante scritta ecologico.
Considerando che il suddetto panetto l'ho trovato al supermercato per €0,89 direi che si tratta di un ottimo affare.
Il produttore suggerisce di utilizzarne una terza parte, tagliandolo opportunamente a fette, direttamente nel cestello della lavatrice.
Gli unici capi con macchie importanti sono talvolta le tovaglie che sembrano scappate da una personale di un pittore d'avanguardia.
L'ho utilizzato in questo modo per un po' di tempo e devo ammettere di essermi trovata bene, sebbene continui a pretrattare le macchie più eclatanti con sapone di marsiglia.

Ma, vuoi o non vuoi, non son mai contenta. Ho deciso di dare una marcia in più al detersivo seguendo la ricetta della regina del sapone, chi mi conosce un po' non ha dubbi sul fatto che mi sia cimentata nella ricetta base.


Questo l'occorrente per 2 litri di detersivo:
3 panetti di sapone Alga da 500 grammi
600 ml di acqua del rubinetto

Ho messo il sapone tagliato a pezzetti in una pentola, a cui ho aggiunto l'acqua necessaria, e messo sul fuoco portandolo, senza fretta, all'ebollizione.

Una volta raggiunta l'ebollizione, come suggerito da Veggie, ho tolto dal fuoco e coperto.
Ho lasciato riposare per un'ora circa.
Confesso di essermi un po' preoccupata in questa fase, perché lo vedevo più liquido di quello che mi aspettavo, ma Veggie mi ha rassicurata.
Per evitare di dimenticarmi ho messo il timer del forno affinché mi ricordasse di effettuare il travaso.
Il momento fatidico è arrivato e messo il liquido in un vecchio flacone di detersivo che avevo conservato per l'occorrenza.
Per dare maggior senso all'opera, ho aggiunto qualche goccia di tea tree oil dall'azione antibatterica (e molto altro ancora).


Ma a questo punto chi ce la faceva ad aspettare per testare? 

Ho fatto subito due lavatrici pretrattando, dove opportuno, col Marsiglia. 
Non resto affatto stupita del fatto che il bucato è venuto perfetto così come quando utilizzavo il sapone in forma solida. 
Ma, attraverso questa ricetta possono aggiungere degli oli essenziali che abbiano efficacia sul bucato, anche per quei capi che necessitano di maggior accortezza.




Un paio di osservazioni sul lavoro appena fatto.

Si tratta innanzitutto di un sapone facilmente reperibile che non richiede quindi pellegrinaggi in lontani negozi specializzati o ordini su internet (come ho detto l'ho trovato al mio spuermercato "di fiducia").
Ho consumato per la ricetta 3 panetti di sapone Alga per un costo totale di € 2,67, un po' di acqua e qualche goccia di olio essenziale (mi raccomando che non sia di quelli sintetici!).
Alla fine dei conti, ho due litri di detersivo costati meno di €3,00, che per un detersivo bio è davvero un buon prezzo ... e forse anche per uno non bio.

Sul blog de La Regina del Sapone si trovano altri suggerimenti furbi su cosa eventualmente aggiungere nel cestello a seconda dei casi, oltre a molte altre ricette.

Per evitare di appensantire troppo questo post, esaminerò il discorso sull'ammorbidente in seguito.

Riferimenti:

http://www.lareginadelsapone.com/









2 commenti:

  1. ciao nn ho mai visto questi panetti Alga al supermercato dove di solito vado.. presterò più attenzione la prox volta che andrò! cmq ti consiglio di usare acqua demineralizzata invece di acqua del rubinetto perchè potrebbe andare incontro a cattivi odori e forse muffe.. l acqua del rubinetto contiene sempre forme vive anche se microscopiche che potrebbero intaccare la qualità e la conservabilità della preparazione ;)

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    1. Ciao,
      io ho scoperto questi panetti grazie alla rete. francamente se non ne avessi sentito parlare in questo modo no lo avrei di certo notato, perché nel mio supermercato si trova insieme ai saponi solidi da bucato, nel ripiano più basso.
      confesso però una cosa: l'esperimento che ho fatto (seguendo testualmente la ricetta del La Regina del Sapone) l'ho fatto solo una volta, dopo di che sono tornata ad usarlo solido in lavatrice.
      sulla confezione viene suggerito di usarne una terza parte per ogni lavatrice, ma a me è anche capitato di tagliarlo in 4 o 5 parti (perché è raro che abbia capi particolarmente sporchi ed in caso, pretratto con un po' di marsiglia).
      dovessi ripetere l'esperimento, mi ricorderò del tuo consiglio. grazie

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