ottobre 01, 2012

l'argilla

Il capitolo 6. L'argilla, estrapolato dal contesto,  potrebbe avere sfumature sciamaniche, ma ormai sono tante le persone che usano l'argilla non solo per maschere per il viso, sebbene non tutti -io compresa- sappiano tutto quel che c'è da sapere.

Una nota importante che France Guillain precisa è che il forte potere riparatore dell'argilla necessita di essere coadiuvata da una buona alimentazione, dalle conseguenze benefiche dei bagni derivativi e dall'esposizione alla luce del sole (argomento che verrà affrontato nel prossimo post).

Dopo una breve introduzione sull'argilla, sui diversi tipi, applicazioni e caratteristiche, si sofferma sull'illite.
L'illite è un'argilla verde (così come la montmorillonite che è molto più diffusa e reperibile in Italia) le cui caratteristiche la rendono ideale per gli scopi descritti nel libro.
È opportuno accertarsi innanzitutto che quello che stiamo per acquistare sia esattamente quello che vogliamo, per meglio dire occorre leggere l'INCI affinché ci si accerti che non siano presenti altri ingredienti indesiderati.


La Guillain parla di molteplici proprietà, utilizzi e scopi per l'illite, fra cui il suo potere assorbente e adsorbente grazie ai quali l'argilla sarà in grado di pulire l'organismo (sia attraverso cataplasmi che per via interna); è anche cicatrizzante e pare non lasci traccia alcuna. 
Inoltre, riassorbe le infiammazioni e gli ematomi; remineralizza e drena (sappiamo perfettamente che molti di quei fanghi che vengono fatti alle terme contengono argilla).

Nel capitolo dedicato vi sono molte indicazioni, ma indugerò ora solo nella descrizione di uno soltanto: il cataplasma per il drenaggio.
Dopo la preparazione della mistura (si vedano le corrette istruzioni sulla preparazione nel libro di France Guillain "Il metodo France Guillain") si va ad attivare uno dei due punti di drenaggio: il basso ventre o la nuca. L'argilla attira a sé le scorie, ma affinché sia più efficace è consigliabile praticare anche il bango derivativo (nessuna sorpresa).
Ora spalancherete gli occhi, perché il cataplasma necessita di tempo per agire.  Si parla infatti di tempi di posa di un paio di ore. 
A questo punto, le possibili reazioni possono essere due: o si rimane spaventati dal tempo e si rinuncia ancor prima di provare oppure si parte -decisi come un pompiere- rischiando però di perdere in fretta l'entusiasmo iniziale.
L'importante è decidere un tempo ragionevole che siam certi di poter "sopportare" e continuare nella cura con costanza. 
Si tratta, di fatti, di una cura che prevede applicazioni per 21 giorni consecutivi (da ripetere, eventualmente, ogni 3 mesi circa).  
È essenziale scegliere una durata ragionevole e la regolarità.

Si devono avere un paio di accortezze: di stendere l'argilla in modo che sia spesso un paio di dita e che non secchi mai sulla pelle (quest'ultima è altrettanto importante anche per le maschere di argilla sul viso). Affinché non si sia costreti immobili, il cataplasma può essere coperto con fasce o garze di cotone agevolando il movimento e, per far sì che mantenga l'umidità, si può coprire con una foglia di cavolo.

Come nel caso del bagno derivativo, France Guillain per ingolosire il lettore illustra molteplici casi in cui l'argilla si rende utile, attraverso testimonianze e casistiche in cui ciascuno si troverà senz'altro chiamato in causa almeno una volta.
La funzione del drenaggio, come dice la parola stessa, è quella di andare a lavorare in sinergia con il bagno derivativo aiutando l'organismo nell'espulsione dei "materiali indesiderabili" attraverso vescica ed intestino, promuovendo un'azione disintossicante. Cosicché dopo si possa citare, e ben donde, una pubblicità di una nota acqua minerale.

Prima di concludere, alcune precisazioni.

In uno dei libri citati da France Guillain nella bibliografia di questo capitolo ("Curarsi con l'argilla", Marie France Muller, Edizioni l'Età dell'Acquario € 10,00) scopriamo che l'illite pare essere un'argilla verde particolarmente diffusa nel nord della Francia mentre la montmorillonite, verde anch'essa, è diffusa in Italia (peraltro i marchi italiani che vendono argilla verde, solitamente, hanno montmorillonite).
Sebbene France Guillain si soffermi solo sull'illite in quanto da lei meglio conosciuta, Marie France Muller nel suo libro asserisce che si può utilizzare l'una o l'altra senza distinzioni, semplicemente quella che si ha più comoda.
Per amor di cronaca, confesso però di non aver ancora trovato l'altro libro citato in bibliografia (Raymond Dextreit, "L'argilla che guarisce", De Vecchi Editore) in quanto fuori catalogo.
Probabilmente in quest'ultimo testo vengono fornite maggiori ed ulteriori distinzioni ed usi fra i diversi tipi di argilla [n.d.a. il libro del medesimo autore "La terra ci cura" edizioni Sovera Multimedia € 18,08 potrebbe essere una riedizione del precedente]

Infine, prima di utilizzare l'argilla, accertarsi di non avere allergie di sorta o altre complicazioni che l'argilla potrebbe aggravare.



...........

Riferimenti:
http://www.bainsderivatifs.fr/ 
http://www.mylifetv.it/search.php?type=videos&keyword=Derivativi

"I bagni derivativi"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€18,00

"Il bagno derivativo
Cent'anni dopo Louis Kuhne"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€16,00

"Il nuovo libro dei bagni derivativi"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€17,00

"Il metodo France Guillain"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€19,50


"Curarsi con l'argilla"
Marie france Muller
Edizioni l'Età dell'Acquario
€10,00


"L'argilla che guarisce" 
Dextreit Raymond
Editore De Vecchi
fuori catalogo

4 commenti:

  1. Ciao, io ho letto il libro della Guillain e ti assicuro che lei non sostiene che si debba utilizzare solo illite, ma precisa che lei parla dell'illite perchè è quella che conosce e che usa e non sa dire niente sugli altri tipi. Laura Martini

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    1. Caspita Laura, mi hai presa davvero in castagna. Mi sono andata a riprendere il libro e ho letto il capitolo e devo dire che hai ragione al 100%.
      Temo che il mio cervello abbia mal metabolizzato quella parte del capitolo sull'argilla.
      Mi sento, a dir del vero, un po' in imbarazzo perché ho cercato di essere piuttosto precisa.
      Provvedo a correggere la parte di post "incriminata" onde evitare di diffondere cattiva informazione.
      In ogni caso, ti ringrazio molto della precisazione e per essere passata di qua.

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  2. Ciao a tutti
    Vorrei sapere dove poter trovare dell'argilla verde allo stato naturale (magari non lontanissimo dato che abito in provincia di milano
    Grazie Massimo Politi

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    1. ciao Massimo,
      purtroppo non so aiutarti perché io la compro in negozio; poiché per poterla usare deve subire un minimo di "lavorazione".
      Vediamo se qualche turista di questo blog sa aiutarti

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