ottobre 23, 2012

intimamente speciale

Grazie alle informazioni tentacolari della rete, ho scoperto una realtà. Una bella realtà italiana e, non è per campanilismo, ma il fatto che lo sia mi ha dato una spinta maggiore per conoscere lei e i suoi prodotti.
Si tratta di H-EARTH, azienda di Prato con alle spalle una lunga esperienza nel settore tessile per cui Prato è famosa.
Purtroppo, o in questo caso per fortuna, è arrivata la crisi a turbare una lunga storia e i suoi protagonisti.
Sebbene in questo caso penso si debba parlare di capacità, conoscenza e un pizzico di rischio ... e non di semplice fortuna.
Nella vita, anche quando non sembra, abbiamo sempre almeno due alternative; cosicché la T.S.G. anziché prendere decisioni drastiche, ha deciso di reinventarsi creando il progetto H-EARTH, che consiste nella produzione di fibre per la creazione di un intimo ecologico e dermocompatibile.

Il catalogo dell'intimo offre una scelta fra diverse fibre naturali il cui denominatore comune è l'amido di origine vegetale che racchiude i pregi della fibra sintetica, ossia di eliminare rapidamente il sudore, e i vantaggi di quelle naturali che ben conosciamo. Quindi rapida eliminazione del sudore, ipoallergenico e batteriostatico sono alcune delle sue peculiarità. Per di più, pare che le sue qualità vadano a sommarsi a quelle delle fibre a cui viene associato.

Oltre all'intimo ecologico "basic", per così dire, la H-EART presenta altre tre linee di prodotti: intimo snellente, intimo bio medicale e bio sport.

Sebbene sia possibile, da pochi giorni, comprare direttamente sul loro sito ho fatto riferimento ad uno dei loro rivenditori.

Vivendo in provincia, non conosco tutti i negozietti e le botteghe degne di nota del centro storico di Bologna. Controllando i rivenditori nella mia città di H-earth ho appurato che ce n'erano un paio, ho prediletto quello più vicino. La scelta, casuale e frutto di una reazione a catena, è caduta su Nooi Eco&Bio in via Oberdan nr. 33 a Bologna. 
Vorrei spendere qualche parole sul negozio perché ne sono rimasta affascinata. Questo inanellarsi di eventi e scoperte mi ha fatto trovare un negozio davvero grazioso nel centro di Bologna condotto da una simpaticcissima e tenace signora dal delicato accento spagnolo. È piuttosto fornito per quanto riguarda detergenti per la casa ecobio, articoli per la prima infanzia e per la cura e l'igiene della persona.


Ho acquistato lo slip bianco in fibra di bambù, che sto utilizzando durante tutte quelle attività che comportano un surriscaldamento della zona genitale (le camminate che faccio quotidianamente con un gruppo di amiche, le lezioni di yoga, le attività aerobiche o le escursioni).
Si presenta molto morbido, ricorda vagamente la consistenza dell'intimo in microfibra -quello che non stressa- ma è molto più morbido e corposo al tatto. Le taglie fra cui scegliere sono due, ma ha davvero un'ottima vestibilità senza che durante il movimento si insinui pericolosamente fra le insenature naturali del corpo.
La sensazione è come di avere una seconda pelle, che sembra quasi di non indossare nulla.
Ma veniamo al fattore costo: per ovvie ragioni non è paragonabile alle consuete mutande da battaglia che si possono acquistare per pochi euro. Ma comunque non tanto di più di certi intimi "blasonati" con l'aria chic ma non confezionati in fibre naturali e, soprattutto, non dermocompatibili. 
Al momento non ho la possibilità di creare un vero e proprio corredo di questo tipo di intimo, ma non è nemmeno il mio desiderio. Desidero invece tentare, col tempo, di acquistarne altre in modo da avere un intimo dedicato alle situazioni in cui calore e sudore possono minare il fragile equilibrio della zona intima. Ritengo che, almeno durante lo sport, sia preferibile indossare abbigliamento che non vada a surriscaldare, in particolare la zona genitale che sarebbe opportuno non fosse a contatto con fibre non naturali e tinte in modo -forse- discutibile.


Vorrei ora rendervi partecipi della disponibilità dimostrata dall'azienda nella persona della dott.ssa Silvia Bulagrelli che si è prestata a rispondere a qualche domanda in modo da permetterci di conoscere meglio questo progetto.



Dal sito leggo che avete dovuto reinvertarvi a causa della crisi, ma come vi è venuta questa idea in particolare? La nostra azienda ha cominciato nei primi anni del 2000 a produrre intimo tradizionale, ovvero con microfibre. Successivamente, intorno al 2005/2006 con l'invasione dell'intimo cinese a basso prezzo, abbiamo avuto  la necessità di utilizzare fibre alternative: l'idea di base della nostra nuova linea produttiva è nata grazie alla constatazione di un aumento delle patologie alla pelle (come dermatiti da contatto, allergie, eczemi  e irritazioni in genere) per l'utilizzo di fibre a basso prezzo ma con effetti dannosi sulla salute. Ci offrivano  anche a noi mutande cinesi anche a 15/20 cent, ma non abbiamo voluto però approfondire questa soluzione perchè vogliamo evitare che l'importazione di prodotti esteri contribuisca ad un ulteriore impoverimento dei produttori italiani e quindi possa intaccare il mondo del lavoro qui in Italia. Abbiamo perciò fatto degli studi sui materiali migliori e derma-compatibili da poter utilizzare come alternativa alla mircofibra e abbiamo cambiato produzione con l'utilizzo di fibre naturali che possono dare beneficio alla pelle, contrastando questo tipo di patologie ; Da qui nasce il nostro progetto H-earth: una linea di biancheria intima studiata  per chi ha problemi di pelle ma non solo:  per gli sportivi che desiderano tessuti tecnici ma non tollerano i sintetici, per chi ama l'ambiente e vuole tessuti ecologici e per un benessere che accompagna la vita quotidiana.

Ho letto da qualche parte, probabilmente su un altro blog, che avete una produzione eco sostenibile. Ma cosa fate di preciso? La nostra produzione è eco-sostenibile nel senso che siamo un'azienda a RIFIUTI ZERO , in quanto da sempre ci impegniamo in un riciclaggio al 100% dei prodotti di scarto: il riciclaggio è gestito direttamente da noi e non da terzi,  smaltiamo tutti gli scarti: carta e cartone nelle apposite raccolte,  la plastica la mandiamo nei centri di recupero e infine gli scarti tessili  a ditte che li riutilizzano per fare interni di materassi (ovatta) oppure, quelle meno idonee, vengono utilizzate per fare il feltro anti-rombo delle automobili.

Cosa accade esattamente nella vostra sede? Sia la lavorazione della fibra che la produzione dell'intitmo? Noi acquistiamo i filati ed effettuiamo in azienda il processo di tessitura , mentre esternamente (presso altre aziende) avviene la tintoria e cucitura.

Che tipo di coloranti vengono utilizzati? Vengono utilizzati coloranti per la cellulosa, privi di metalli.

Nel sito si parla di fibre di alghe, di latte, di cereali. Nel sito però vedo in vendita solo articoli in fibra di bambù e legno Esattamente, infatti i prodotti che troverete sullo shop on-line sono i nostri prodotti standard (fibra di amido a contatto con la pelle e bambù o legno esterne) : per fibre particolari (es. cotone bio, fibra di alghe, latte, cereali..) o linee particolari (es. intimo snellente) la nostra produzione inizia su richieste che superano un numero di pezzi tali da giustificarla, proprio perché siamo una piccola azienda e facendo tutto da noi, non possiamo permetterci produzioni per pochi pezzi. Queste fibre sono perciò inserite nel catalogo, poiché le abbiamo disponibili ma appunto, le utilizziamo sostanzialmente su richieste che meritano.

Avete in programma di ampliare il catalogo con altri modelli e/o colori o con prodotti "complementari" tipo pigiami o calzini o altro ancora?  Stiamo pensando ad altri modelli e colori, questo sicuramente si , modelli in termini , ad esempio, di reggiseni più articolati ( e non semplici top come abbiamo attualmente), vestitini da donna.. I pigiami non sono nella nostra idea in questo momento, però invece stiamo valutando seriamente di fare una linea per bambini, visto che spesso ci viene richiesta.

Nella sezione collaborazioni ho visto che avete collaborato per dei pannolini lavabili (per bambini) mentre nello shop, nella sezione "assorbenti eco accessori" ci sono assorbenti da donna usa e getta. c'è la possibilità che pensiate di unire le due cose e fare degli assorbenti da donna lavabili? Si, stiamo pensando a degli assorbenti lavabili, con la stessa idea di base e stesse fibre dei lavabili per bambini.

Avete qualche certificazione? Per quanto riguarda i prodotti, sono testati dermatologicamente presso l'Università di Parma ed è garantito il fatto che tutti i tessuti che utilizziamo sono ipoallergenici. Fra le fibre che usiamo, abbiamo anche la possibilità di inserire il cotone, il quale è certificato biologico, per le altre fibre invece non ci sono certificazioni di questo tipo (ci hanno detto ad esempio che la fibra di amido di mais, che utilizziamo a contatto con la pelle, deriva da coltivazioni no ogm , però la certezza e la garanzia non siamo in grado do fornirla). Come azienda non abbiamo certificazioni: essendo, appunto, un'azienda familiare non possiamo permetterci attualmente le spese per certificazioni..saremmo poi costretti a "caricare" i prodotti di un prezzo aggiuntivo che copra queste spese e attualmente non ce la sentiamo di farlo.

Sulla confezione dello slip, vedo che c'è scritto "test sostanze nocive secondo Osko-tex Stabndard 100": di cosa si tratta di preciso? Questo parametro è una certificazione (data dai produttori dei filati) che garantisce al consumatore  il fatto che non vengono utilizzate sostanze nocive durante il processo di lavorazione dei filati. 


Un'ultima considerazione, anzi due.

Alla luce di quanto appreso da France Guillain, in particolare in merito i bagni derivativi, apprendiamo quanto sia importante avere un occhio di riguardo per la zona genitale ed al suo stato di calore.
Abbiamo visto che la temperatura nell'area genitale è di norma più alta rispetto a quella del resto del corpo, e altrettanto ovvie sono la presenza di umidità oltre che sudore e secrezioni naturali.
Se a queste premesse va ad aggiungersi una biancheria intima non completamente naturale o totalmente costituita da fibre sintetiche l'area genitale potrebbe divenire terreno oltre modo fertile per la formazione e proliferazione di batteri, funghi ed infezioni.
Pensiamo, per esempio, a quando facciamo sport, il nostro sudore lascia il segno un po' ovunque sulla maglietta.
Il fatto però che non vi siano tracce visibili non significhi che la fatica non ne abbia lasciate anche altrove.
Oppure d'inverno, quando talune hanno l'abitudine di indossare i collant sotto i pantaloni.
Il calore provocato dai diversi strati sovrapposti e la presenza di fibre sintetiche (dei collant ed eventualmente degli slip) a stretto contatto con la pelle non è decisamente salutare, e mi permetto di dire non molto comodo.
Questi sono solo due esempi di situazioni concrete e verosimili, ma sappiamo benissimo che esistono anche altre circostanze, talora anche piuttosto fastidiose. 


Riferimenti:

Nooi Eco&Bio in via Oberdan nr. 33 a Bologna
https://www.facebook.com/pages/Nooi-Ecobio/347519791961086?ref=ts&fref=ts 

http://www.h-earth.com/#!
http://www.h-earth.com/#!__shop
 

2 commenti:

  1. Ciao, ho provato a collegarmi al link h-hearth, ma purtroppo da' errore. Anche facendo ricerche con Google non trovo niente.
    Tu sai se è successo qualcosa all'azienda?
    Grazie
    Mara

    Ps. Ti ritengo "responsabile" del mio interessamento all'intimo bio!!!!!

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    Risposte
    1. ciao Mara,
      i link che ho postato mi portano direttamente al sito dell'azienda e si aprono senza problemi.
      anche cercando su google h-earth trovo al primo posto proprio il loro sito.
      forse per manutenzione del sito per un po' è stato offline. ti suggerisco di riprovare, io appena provato e non ho avuto problemi.
      sento con piacere la responsabilità del tuo interessamento all'intimo dermocompatibile.
      grazie per essere passata di qua

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