ottobre 02, 2012

il sole

"Il sole si mangia" è la prima asserzione forte con cui inizia il capitolo 7. Il sole, poiché le piante sintetizzano la luce solare per produrre frutti a noi utili per la nostra alimentazione.

Cosa succede esponendo la pelle nuda al sole? Il cervello analizza la quantità di UV presenti nell'atmosfera e invia i grassi fluidi sotto pelle. Questi contengono colesterolo e sotto l'effetto del sole si trasforma in vitamina D (per la fissazione del calcio).

Quindi in mezz'ora di esposizione delle braccia e delle gambe si possono fissare 10.000 unità di vitamina D solare.

Questo sarebbe l'ideale, ma con lo stile di vita che seguiamo siamo spesso costretti in ambienti illuminati da luce artificiale, da questo consegue che le ossa dei bambini di oggi si spezzano più facilmente per mancanza di esposizione solare.



Alcuni studiosi, citati dalla Guillain, sostengono che non sia il sole in sé ad essere pericoloso, ma sarebbe vero proprio il contrario, ossia la sua mancanza.

Infatti, osservando i numerosi benefici si può facilmente percepire cosa ne sarebbe di noi in assenza.
Ovviamente la premessa è sempre la medesima: sole dolce delle mattine e sere d'estate, il sole di autunno e inverno.
Il sole ripara il collagene e cura l'acne infatti i raggi distruggono i batteri
Cura le malattie oftalmiche, come la degenerazione maculare legata all'età, che potrebbe essere stabilizzata dalla luce solare.
È altresì in grado di distruggere le cellule tumorali della pelle.
Questo, però, non significa fiondarsi in pieno pomeriggio di agosto a prendere il sole. 
Significa invece, come già detto, un sole moderato e dolce, che non brucia quindi, ma soprattutto ricevuto direttamente e non attraverso un vetro.

Capiterà certamente di sfruttare i benefici raggi anche al mare, essendo meno abituati al sole, occorre pertanto qualche piccola precauzione.

Innanzitutto la presenza sufficiente di grassi fluidi (miam-Ô-fruit); far circolare i grassi fluidi durante tutto l'anno affinché il cervello possa mobilitarli rapidamente all'occorrenza (il bagno derivativo).
Non sarebbe opportuno indossare occhiali da sole, gli occhi devono poter captare direttamente la luce solare per poter poi mandare al cervello le giuste informazioni. Infatti, quando gli UV attraversano la retina, per poi toccare epifisi e ipofisi, allora il corpo comincia a produrre un ormone (calcitriolo o soltriol) che è una sorta di regolatore ormonale generale.
La pelle va nutrita: appena usciti dalla doccia ancora bagnati con ottimi oli (rosa mosqueta, jojoba, argan o albicocca vengono suggeriti dall'autrice).

Melanina e cisteina, che assicurano la pigmentazione, hanno anche un'altra funzione molto importante: limitare la produzione di vitamina D per evitare di fissare troppo calcio che sarebbe altrimenti dannoso per il cervello.

La melanina viene elaborata a partire dai grassi fluidi mentre la cisteina a partire dal beta-carotene provenienti dalla frutta e verdura che mangiamo.

Questo era l'ultimo tassello del metodo proposto dall'autrice, lascio ai curiosi scoprire quanto ancora può essere svelato attraverso i libri di Grance Guillain ed eventualmente toccare con mano quanto da lei asserito testando il metodo.


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Riferimenti:
http://www.bainsderivatifs.fr/ 

http://www.mylifetv.it/search.php?type=videos&keyword=Derivativi

"I bagni derivativi"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€18,00

"Il bagno derivativo

Cent'anni dopo Louis Kuhne"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€16,00

"Il nuovo libro dei bagni derivativi"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€17,00

"Il metodo France Guillain"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€19,50

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