ottobre 02, 2012

Il metodo France Guillain ... ma in pratica?

Tante volte preferiamo lamentarci piuttosto che adottare poche semplice tecniche per poter stare meglio.
La "scusa" di non avere tempo credo che in realtà nasconda, il più delle volte, la non voglia di fare qualcosa. 
In fin dei conti perdiamo spesso tempo in tante cose talora inutili.


Come avevo accennato, la primavera scorsa avevo iniziato integrando il mio stile di vita (che decisamente non poteva -e non può- considerarsi ineccepibile) con
il metodo.

Ma poi, complici alcuni spostamenti estivi e la resa, dovuta forse alla pigrizia, mi hanno impedito la continuità richiesta.

"Questa volta sarà diverso!" 


Dal primo ottobre ho ricominciato, inserendo gradualmente i vari suggerimenti che vengono elargiti dalla Guillain.
Forse il fatto di metterlo nero su bianco mi obbligherà ad avere una costanza mancata in precedenza, e magari anche il fatto che tendenzialmente nella stagione fredda mi sposto di meno mi darà la possibilità di tenere maggiormente sotto controllo la situazione.

Ma cosa comporta tutto questo per me?

La prima cosa è di natura pratica: la preparazione del miam-Ô-fruit richiede frutta fresca; questo mi serve da sprone, forzandomi per fare una spesa ragionata. 
Per esempio, ogni giorno occorre mezza banana, quindi con 4 banane sono sistemata per 8 giorni. 
E via discorrendo per gli altri frutti freschi necessari. 
Un po' meno ragionato potrà essere il discorso sugli altri pasti, in quanto con maggiori gradi di libertà. Solo il tempo speso per decidere quando mangiare le uova, il formaggio etc. 
Attraverso quei pochi minuti di pianificazione che precedono la spesa riesco a fare un acquisto sensato che mi permette innanzitutto di evitare gli sprechi ed avendo deciso che la flessibilità della mia lista spesa non è molto elastica ho rinunciato ad acquistare prodotti inutili o poco salutari.

Così come sono strutturati i pasti suggeriti da France Guillain si osservano alcune cose importanti.  

Per prima cosa, alla colazione non ci sono i consueti prodotti che pensiamo concepiti a tale scopo: ma soltanto frutta fresca, semi e oli. Gli oli usati per la colazione non sono venduti a pochi euro, ma se usati come dettato e se conservati in frigorifero avranno un peso sul portafogli che non dovrebbe superare 50 centesimi al giorno.
Oltre tutto il miam-Ô-fruit ha il grande dono di dare un senso di sazietà per molto tempo, questo rende più facile resistere a spuntini di metà mattina non sempre sani (ricordando però che France Guillain concepisce degli spuntini fra un pasto e l'altro). 

Fin qui ho brevemente illustrato l'impatto economico. E il tempo?

Il tempo per esempio impiegato per preparare il miam-Ô-fruit o per fare i bagni derivativi.
La preparazione della colazione potrebbe essere anticipata la sera e conservarla in frigorifero. Confido con l'esperienza e l'abitudine di trovare molto più meccanico e veloce la cosa, ma al momento non mi infastidisce.
In genere il tempo dedicato al bagno derivativo spaventa tanto quanto, se non di più, il tempo che occorre per preparare la colazione. Chiaramente mi sto riferendo alla pratica senza poche de gel ma con sola acqua del rubinetto.
In realtà, quella dei BD, è una parentesi di giornata che gradisco molto. Sono i minuti in cui io, in modo attivo, mi prendo cura di me con consapevolezza, senza deleghe di sorta, o finzioni.
All'epoca, cominciai con 10 minuti al giorno prima di coricarmi, aumentando di qualche minuto di tanto in tanto. Il modo graduale di procedere e di aumentare mi fu di aiuto. Avrei voluto partire con una quantità di minuti maggiore, ma temevo che avrei finito con lo stancarmi e smettere.

Sarebbe oltre modo lecito chiedermi come mai dopo aver abbandonato durante l'estate io ora senta forte il desiderio di ricominciare qualcosa che: mi obbliga a pianificare le visite al supermercato; mi chiede un tempo abbastanza lungo di preparazione dei pasti; mi "costringa" a sedere sul bidè per una quantità di minuti che non si credeva nemmeno si potesse stare così tanto ... se lo desiderate, potete integrare l'elenco dei dubbi e delle obiezioni.

Sapete perché? Perché proprio il fatto di ragionare gli acquisti mi impone una maggior disciplina ed evito così di comprare quantità eccessive o prodotti inutili; perché consumare il miam-Ô-fruit mi permette di evitare di consumare spuntini inopportuni, ha reso la mia pelle di gran lunga più bella di quanto lo fosse da tempo; perché i minuti spesi sul bidè per praticare il BD sono una coccola, esattamente come quelle che si fanno i gatti, una coccola che oltre tutto mi fa davvero bene.
Atraverso la pratica costante dei BD, in sinergia con il il miam-Ô-fruit, avevo ottenuto in poco tempo miglioramenti della pelle, un sonno più profondo che mi permetteva di alzarmi al mattino davvero riposata e di tranquillizzare in momenti di tensione e stress.
Mi piace anche, e soprattutto, che il metodo mi invita ad una maggior disciplina, ordine e consapevolezza di me stessa e di quello che mi sta intorno.  
Attraverso i BD e consumando i pasti suggeriti c'è anche un notevole risparmio economico: non si comprano più cibi inadeguati, né integratori per la pelle o i capelli né tanto meno fior di creme.

Fra novanta giorni,  pubblicherò un post con gli aggiornamenti, le impressioni e notificando -con metro alla mano- eventuali cambiamenti e/o miglioramenti

Rinnovo l'invito a consultare i libri di France Guillain, di seguito i riferimenti.

E lo faccio non perché mi viene in tasca qualcosa suggerendovi l'acquisto, ma semplicemente, in primis, per correttezza verso l'autrice ed in secondo luogo gli argomenti vengono trattati in modo -ovviamente- più esaustivo e ve ne sono molti altri di cui non ho raccontato ma che potrebbero certamente essere utili a molti.
Ma soprattutto perché è sempre meglio andare direttamente alla fonte: io non prenderei del cibo masticato da altri, perché farlo con un libro?

...........
Riferimenti:
http://www.bainsderivatifs.fr/ 
http://www.mylifetv.it/search.php?type=videos&keyword=Derivativi


"I bagni derivativi"

France Guillain

Edizioni l'Età dell'Acquario

€18,00


"Il bagno derivativo

Cent'anni dopo Louis Kuhne"

France Guillain

Edizioni l'Età dell'Acquario

€16,00


"Il nuovo libro dei bagni derivativi"

France Guillain

Edizioni l'Età dell'Acquario

€17,00


"Il metodo France Guillain"

France Guillain

Edizioni l'Età dell'Acquario

€19,50

3 commenti:

  1. praticamente questo "miam-Ô-fruit" è simile alla crema budwing ma senza cereali.
    Non ho costanza con i BD, ma voglio impegnarmi quando l'ho fatto quest'estate il risultato è stato l'eliminazione di una ciste ovarica... eddiciniente?

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    1. ciao Nadir,
      France Guillain ha concepito il miam-Ô-fruit come una sorta di "evoluzione" della crema budwig. nel libro spiega dettagliatamente il processo con cui è arrivata a concepirlo. ho saltato alcuni passaggi per non appesantire troppo i post, per evitare di storpiare -ignorantemente- alcuni concetti ed anche per invogliare il più persone possibile a consultare direttamente i libri di cui parlo.
      il fatto che con l'ausilio del DB una ciste ovarica sia sparita direi che è davvero un'ottima notizia, mi fa davvero molto piacere :-)
      sono anche molto contenta che tu lo abbia scritto, spero che possa servire da stimolo per altre persone che leggono e che sono ancora titubanti.
      grazie mille per la tua visita :-)

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  2. Ciao, io ho letot il libro e ho iniziato a praticare i bagni derivativi con il metodo della Guillain ma per mancanza di tempo sono passata all'utilizzo dei più comodi e pratici fondelli in gel! :)

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