ottobre 10, 2012

in corpore sano

A seguito della lettura del libro Il tuo corpo implora acqua, in particolare la sezione dedicata al sovrappeso ho cominciato a meditare come poter fare per praticare un po' di attività ogni giorno.
Ma non un po', bensì un'ora consecutiva.
Al momento pago già per un corso di yoga e non posso di certo permettermi un abbonamento in palestra, anche se economico, per poterci andare tutti i giorni e fare la mia attività quotidiana.

In realtà la risposta era molto più semplice di quello che sembra, tant'è che l'autore stesso lo suggerisce nel libro: una camminata di un'ora!
Perché è proprio dopo un'ora consecutiva che si mette in moto il meccanismo che aziona l'enzima sciogli grasso (a patto però che si regoli l'assunzione dell'acqua come suggerito nel suo libro).

Nel tentativo di concretizzare ancor di più questo desiderio, mi è stato regalato un conta passi.
Un aggeggino discreto che applicato in cintura conta i passi, come suggerisce furbescamente il nome, misura le distanze coperte, la durata della camminata e le calorie consumate. 

Parlando con alcune amiche, abbiamo scoperto che in realtà un po' a tutte sarebbe piaciuto farlo.

Camminare per un'ora da soli non è decisamente divertente, ma in compagnia è tutta un'altra musica.
Abbiamo cominciato ad organizzare i giorni e i ritrovi.
Le camminate, con passo spedito, si spalmano sul nostro territorio, nel paese. Nel parco e nei vialetti illuminati.
Ogni giorno ci troviamo e camminiamo insieme cercando sempre nuovi angoli da calpestare pur di arrivare al traguardo dell'ora.
Forse non ci sarebbe un'enorme differenza fra 59 minuti e un'ora, ma una volta fissati gli obiettivi secca un po' trasgredire non mantenendo le promesse fatte a se stessi.

Confesso di essere la più entusiasta di questa cosa, forse le altre mi definirebbero piuttosto fanatica,  ma fa lo stesso. Spero che il tempo porti con sé anche altre gambe che vadano ad infoltire il gruppo.


Probabilmente un lavoro aerobico produrrebbe un effetto, quanto meno, più rapido di una camminata.

Ma riconquistare la forma perduta, il mio caso, è come quando si cerca di catturare una farfalla: lo si fa con cautela e calma. Per poi lanciarsi in uno scatto finale. 
Magari dopo tanti passi infilati, uno dopo l'altro, verrà anche il momento di variare. L'importante è prendere una sana abitudine, quotidianamente.

In buona sostanza: l'acqua calda!

Occorrono solo delle scarpe comode e la voglia di camminare. 
Per il resto se ne guadagna in salute, si sta in compagnia ... ed è rigorosamente gratuito!

Nessun commento:

Posta un commento

ho reso possibile lasciare un commento anche a coloro che non hanno un account google o blogger ma, non amando particolarmente i messaggi da "Anonimo", vi prego di firmarvi