settembre 26, 2012

il bagno derivativo

Di pal in frasca, tortuosamente come un serpente ubriaco, passo a descrivere, da "Il metodo France Guillain", il capitolo 5. Il bagno derivativo.

Forse questo, dei bagni derivativi, rappresenta il vero cardine a mio avviso del Guillain pensiero, quello che più sconvolge e capovolge le cose.

E sebbene nel libro gli vengano dedicate soltanto 11 pagine, l'autrice s'è oltre modo prodigata illustrando nel massimo dettaglio in libri monotematici che spiegano il come e soprattutto il perché.

Non credo di svelare nulla descrivendovi in cosa consistono i bagni derivativi, in quanto trattasi di informazioni reperibili ovunque in rete, rese note dalla stessa Guillain nel sito http://www.bainsderivatifs.fr/ (sezione italiana non ancora disponibile).


La base del BD è quella di ristabilire la freschezza del perineo che ha un'influenza diretta sulla nostra temperatura interna, sulla muscolatura del perineo e di tutto ciò che lo circonda.

Attraverso una pratica costante si hanno quattro effetti fondamentali:
  • riportare la temperatura interna a un livello normale abbassandola leggermente; 
  • tonificare il perineo;
  • far circolare i grassi, eliminando quelli superflui;
  • permettere ai grassi di compiere le proprie otto funzioni.
Ma cosa comporta, per esempio, un perineo poco tonico?
Rischi di incontinenza urinaria e discesa degli organi, rilassamento dei tessuti attigui ed abbassamento delle prestazioni sessuali.
L'aumento di qualche decimo di grado della nostra temperatura interna, a causa del nostro stile di vita, comporta conseguenze come per esempio il sovrappeso.


Nei suoi scritti, France Guillain, propone due soluzioni per praticare i BD (una certamente più economica e l'altra senz'altro più pratica).

La soluzione economica consiste nel riempire il bidè di acqua fredda (ma non ghiacciata!!!) e attraverso un guanto di spugna (o un asciugamano piccolo o una pezza di cotone), che verrà inzuppato nell'acqua, bagnare gli inguini. L'assenda di un bidè può essere ovviata acquistando una bacinella abbastanza grande.
La soluzione più pratica è rappresentata invece dalle poche de gel.
A questo scopo, sconsiglio l'utilizzo delle compresse caldo/freddo che vengono usate solitamente in caso di contusioni. Infatti la forma non consente un movimento naturale ed essendoci la possibilità di un'eventale rottura il contenuto potrebbe entrare in contatto con zone molto delicate e con le mucose.
Al contrario, la poche de gel è realizzata in una forma anatomica che consente di essere indossata in qualsiasi momento e contesto ed è a base di cellulosa non tossica e di qualità alimentare.
Oltre a quello di marchio francese sopra citato ne esistono altri, in forme leggermente differenti ma sempre studiati appositamente per questo scopo.

È davvero importante seguire però alcune indicazioni, tanto precise quanto semplici, per poter praticare con serenità i BD.

Innanzitutto occorre essere ben al caldo. Non non-avere-freddo, ma avvertire una gradevole sensazione di calore (in particolare i piedi). Pertanto, sia che si decida di utilizzare le poche de gel sia che si decida di dedicarsi al BD attraverso semplice acqua di rubinetto, è opportuno essere ben coperti. Non si deve avvertire il minimo brivido.
Inoltre, poiché la digestione comporta un naturale aumento di calore va da sé, che devono essere fatti lontano dai pasti (almeno 3 ore dopo i pasti).

Ma perché due metodi differenti?

La procedura sul bidè richiede un tempo minimo, per un adulto, di circa 10 minuti al giorno.
Ma non tutti ne hanno il tempo o la possibilità, ed è per questo che entra in gioco la poche de gel che può essere indossata in qualsiasi momento (sempre con le corrette premesse).
Il tempo varia a seconda di alcuni fattori come il sesso, il peso, etc.

In ultimo, le contro indicazioni: interventi chirurgici o gravi malattie.


...........

Invito a consultare i libri di France Guillain per meglio comprendere i benefici che si potrebbero ottenere attraverso la pratica costante dei bagni derivativi, le tempistiche, le contro indicazioni, e le consuete citazioni bibliografiche di studi, pubblicazioni e libri.
Questi i riferimenti:

http://www.bainsderivatifs.fr/ 

http://www.mylifetv.it/search.php?type=videos&keyword=Derivativi

"I bagni derivativi"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€18,00

"Il bagno derivativo

Cent'anni dopo Louis Kuhne"
France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€16,00

"Il nuovo libro dei bagni derivativi"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€17,00

"Il metodo France Guillain"

France Guillain
Edizioni l'Età dell'Acquario
€19,50

13 commenti:

  1. l'esperimento sulla variante pochedegel della decathlon non è quindi andata a buonfine quindi?
    ..ovviamente complimenti! :D
    prima o poi dovrò comprare questi libri..

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    1. non mi si è rotta e per far freddo fa freddo.
      si può appoggiare stesa sul divano o sulla sedia e sedercisi sopra guardando la tv o facendo altro di poco dinamico. messo altrimenti, alla maniera del più convenzionale poche de gel, rende la postura e la camminata poco elegante e, pur coprendola con pezzette di cotone (si raffredda davvero molto), mi rimaneva il timore che si rompesse ... nel qual caso mi si sarebbe sporcato il divano o ancora peggio andato a contatto con zone ultra delicate.
      al di là della mia esperienza ho sconsigliato perché non è nato per quello scopo. è importante che chiunque ci si avvicini lo faccia con la massima consapevolezza, poi ciascuno decide in base al proprio libero arbitrio.
      paracula? forse un po'

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    2. Hai perfettamente ragione, grazie! :) proverò poco per volta con un catino..

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  2. D'estate provai a fare i bidet freddi, ma le spugnature a contatto col perineo avevo paura scatenassero di nuovo un'infezione di candida avuta l'anno scorso. Forse infatti li avevo fatti male io, ma ho cominciato ad avvertire dei fastidi urinari. Ho così provato con i ghiaccioli (marca polaretti), ne mettevo due, coperti ciascuno da una calzina vecchia, appoggiandoli sulla piega delle coscie (non proprio il perineo). D'inverno però patisco il freddo e non mi va di farli (faccio solo il miam o fruit), però ricordo d'avere avuto alcuni benefici durante la piccola esperienza estiva con i BD. Marina

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    1. Considera che utilizzando il metodo classico, ossia sul bidè, nell'ultima versione del libro dedicato, France Guillain specificò che dovevano essere gli inguini a essere bagnati (a differenza di quanto scritto nel primo libro).
      Suggerisce anche di coprirsi molto bene in modo da non sentire brividino alcuno, forse se durante la stagione fredda potresti provare a coprirti maggiormente. Ma credo anche sia soggettivo.
      Non so cosa intendi per fastidi urinari, ma le prime volte un qualche fastidio pare essere normale e sparisce nel giro di un paio di giorni.
      In ogni caso, sono contenta che tu abbia potuto testare personalmente e soprattutto che tu abbia avuto benefici. Grazie :-)

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  3. molto interessante ma mi chiedo quanto in tutto ciò incida il fatto che i francesi (e non solo) il bidè non se lo fanno mai!!! forse se fosse una pratica pluriquotidiana come da noi non ci sarebbe stato bisogno di tutta questa teorizzazione, ma di alcune indicazioni aggiuntive... mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda!

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    1. ciao,
      hai proprio ragione, è davvero la scoperta dell'acqua calda così come il libro "il tuo corpo implora acqua".
      le "teorizzazioni" sui bagni derivativi (che peraltro trovano i natali con un medico tedesco) credo siano necessarie per capire il perché e il per come oltre che le utili indicazioni aggiuntive che comunque vengono proposte ed illustrate.
      io personalmente ho trovato utile la lettura di questo libro al fine di capire determinati meccanismi che mi erano sconosciuti.
      poco sopra ho citato il libro "il tuo corpo implora acqua", libro anch'esso che trovo di una semplicità disarmante (nel concetto di base, nel contenuto). ma evidentemente il messaggio non è così ovvio ai più. che dobbiamo bere (acqua e non "liquidi") in una certa quantità ogni giorno perché è salutare lo sappiamo bene, ma non viene fatto sempre e da tutti ... e magari non nella giusta misura o qualità. e soprattutto non sappiamo davvero cosa potrebbe accadere qualora non si seguisse una corretta assunzione di acqua.
      taluni credono che, per esempio, bere due litri di tisana drenante al giorno faccia bene all'organismo. mentre la lettura del libro del dott. Batmanghelidj ci mostra che non è esattamente così.
      veramente poche semplici cose, ma di importanza (in alcuni casi) vitale.
      con questo voglio dire che tante volte vediamo cose apparentemente semplici, quasi ovvie, forse la scoperta dell'acqua calda. ma ti assicuro che se non lo avessi letto nel libro non avrei apportato delle modifiche alla mia "pratica pluriquotidiana" od anche non presterei così tanta attenzione all'acqua che bevo.
      sì, è proprio la scoperta dell'acqua calda, è vero ... ma come sempre sono proprio questo genere di "scoperte" che rappresentano una svolta e aggiungerei anche una conquista. è un accendere la luce, è la scoperta di una terra inesplorata (per alcuni)

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  4. Io utilizzo la pochette, la tengo in congelatore, la indosso la mattina mentre faccio colazione e la tolgo venti minuti dopo quando diventa calda. Sento proprio la circolazione del sangue che riprende a pulsare!
    Grazie per questo articolo!

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    1. Grazie a te per essere passata di qua

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    2. Ciao!
      Sto leggendo il tuo blog per la prima volta, molto interessante.
      Ma utilizzando il metodo del bidet è necessario farlo una sola volta per 10 minuti o si può anche spezzare in più momenti (es 2voltex5min)?
      giulia

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  5. ciao Giulia,
    nel suo libro France Guillain sostiene che "1 + 1 non fa 2" ... ossia che l'efficacia di una sessione da 10 minuti è maggiore di due da 5 minuti ciascuna.
    io personalmente farei così: se ci si spaventa davanti a 10/20 minuti comincerei con almeno 5 minuti al giorno (nonostante la Guillain ci dice che la "dose" minima dovrebbe essere sui 20 minuti) aumentando gradualmente fino ad arrivare ad almeno 15/20 minuti.
    In ogni caso, ti assicuro che con uno sfondo musicale scelto ad hoc 15/20 minuti passano davvero in fretta.
    grazie per esser passata di qua

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  6. Io ho acquistato i libri di France G. ed ho acquistato le poche de gel, con la speranza di favorire la perdita di un po' di grasso addominale e l'attenuazione delle vampate da menopausa.
    Premetto che è consigliato di tenerle almeno tre ore al giorno perché possano avere un certo effetto (meglio tutto il giorno), ma per chi lavora fuori casa non è così facile (ho sentito di persone che si portano la borsa termica al lavoro ... Sic!).
    Le ho usate quotidianamente per almeno 6 mesi senza nessun effetto, in inverno ho dovuto interromperle perché mi facevano venire il mal di pancia e la diarrea.
    Ho provato ad utilizzarle anche per abbassare la febbre come consigliato nel libro, ma non hanno funzionato.
    Ora, visto che ormai le ho acquistate, le uso in estate per stare più fresca, o come mascherina decongestionante per gli occhi, (scarsa consolazione!). Fabi

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  7. Salve,
    Ho letto tutti i libri di france Guillain è attualmente pratico i BD con pochette , ma non capisco perché con il bidè e spugna va bene 10/15 min al gg. e con la pochette almeno 3 ore al dì...
    Grazie anticipatamente
    Vignali Paola

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